Domotica

Il team MoBe ha sviluppato, fin dalla sua costituzione, molti progetti incentrati sul tema della domotica e della automazione domestica. La domotica, infatti, rappresenta il contesto ideale per l'applicazione delle metodologie di distribuzione di contenuti ed applicazioni basati sul contesto sulle quali è basata l'attività di ricerca di MoBe e del laboratorio SMDC dell’Università di Udine. 

I primi progetti di ricerca MoBe nell’ambito delle soluzioni per la domotica risalgono al 2004, con il progetto: 

 “Dispositivi mobili autoadattanti per ambienti residenziali” in collaborazione con CRS srl.

Periodo: maggio 2004 - dicembre 2005.

Scopo: utilizzare la tecnologia MoBe in ambiente residenziale per consentire a dispositivi mobili come i PDA di adattarsi all'ambiente domestico. Il progetto ha come obiettivo sviluppare una architettura software per PDA che consenta controllare i differenti dispositivi domotici, quali l'impianto luminoso, di riscaldamento, il sistema anti-intrusione.

Il progetto è stato integrato, l’anno successivo, dal progetto:

 “Dispositivi mobili intelligenti attraverso ambienti interconnessi” in collaborazione con CRF spa (Centro Ricerche Fiat) e CRS srl.

Periodo: dicembre 2005 - dicembre 2006.

Scopo: utilizzare la tecnologia MoBe in ambito automotive, creando un legame fra il contesto dell'automobile ed il contesto della casa domotica che sia quanto più trasparente possibile per l'utente.

Fin dalla sua costituzione MoBe collabora con i propri consulenti con CRS srl di Gemona del Friuli, nell’ambito dello sviluppo di applicazioni desktop e mobile per l’automazione di impianti domotici.

 

EasyMob

Da novembre 2010 MoBe ha avviato la propria partecipazione quale partner nell'ambito del progetto EasyMob, progetto regionale finanziato con bando POR-FESR dalla Regione Friuli Venezia Giulia e condotto in collaborazione con Solari di Udine, gruppo Luci, Friuli Innovazione, Polo Tecnologico di Pordenone, CRO di Aviano ed Università degli Studi di Udine.

Il progetto ha come obiettivo la realizzazione e la sperimentazione di un nuovo sistema, frutto di una orchestrazione fra differenti tipologie di supporti tecnologici, per il supporto alla movimentazione di disabili o persone con difficoltà motorie nell'ambito di ambienti chiusi, quali ospedali o luoghi pubblici.

Il progetto, che avrà un ciclo di vita di 3 anni, condurrà alla progettazione, installazione e sperimentazione degli strumenti descritti ed alla valutazione delle criticità legate ad una ingegnerizzazione di tali prodotti ed alla loro installazione in ambienti esistenti o con criticità, quali, nello specifico, gli ambienti medicali.